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Alla ricerca di Nemo: come la scienza avrebbe riscritto la trama

In natura, dopo la morte della madre, Nemo si sarebbe dovuto accoppiare con suo padre, divenuto femmina in un singolare esempio di ermafroditismo sequenziale.

Il nome «Amphiprion ocellaris» ai più potrebbe dire poco o forse nulla, ma se dicessimo «Nemo» allora le cose cambierebbero. Si tratta del pesce pagliaccio, quel coloratissimo pesce dalla livrea arancione intervallata da tre grandi strisce bianche verticali, divenuto celebre proprio grazie al simpatico protagonista del cartone animato della Pixar.

Vincitore di un premio Oscar nel 2004 come miglior film d’animazione, Alla ricerca di Nemo parrebbe nascondere una macabra contraddizione interna alla sua trama. Secondo la scienza, infatti, Nemo, alla morte della madre, avrebbe dovuto accoppiarsi con suo padre, che si sarebbe ritrovato a subire un repentino cambio di sesso.

Alla ricerca di Nemo: come la scienza avrebbe riscritto la trama

Un tuffo nel mondo «di Nemo»

La natura come spesso accade è molto strana e complessa e anche la fantasia umana, certe volte, non riesce a tenere il passo con le regole di quel meraviglioso universo che è la vita. Immergendoci in profondità nel mondo sottomarino «di Nemo» scopriamo, ad esempio, che il pesce pagliaccio vive in simbiosi mutualistica con le attinie, ovvero gli anemoni di mare. Essendo immune al loro veleno, questo pesce sfrutta gli anemoni di mare come scudo per i predatori, ricambiando il favore cibandosi dei parassiti che si annidano tra i loro tentacoli.

Caratteristica forse meno nota dell’Amphiprion ocellaris, e quindi di Nemo, è che alla nascita questo pesce risulta essere un ermafrodito indifferenziato. Possiede sia ovaie che testicoli e il suo sesso dipende «solo» da quale tessuto viene incoraggiato a crescere. Per questo genere di pesci l’esperienza sociale è un fattore cruciale per la determinazione del sesso, che può mutare diverse volte durante l’arco della vita.

Un tuffo nel mondo di Nemo

Un «inaspettato» cambio di sesso

In termini scientifici si parla di ermafroditismo sequenziale. Il pesce pagliaccio in genere vive in piccoli branchi che seguono una gerarchia lineare. Al vertice troviamo la femmina, che è l’esemplare più grande, mentre tutti gli altri appartenenti del banco sono maschi (o ermafroditi indifferenziati), ma uno solo di questi raggiunge la maturità sessuale ed è quindi in grado di accoppiarsi con la matriarca.

Alla morte della femmina ecco che avviene il cambio di sesso. Il maschio Alpha subentra alla femmina divenendo la nuova matriarca, mentre il suo posto viene occupato da un altro membro del gruppo, pronto a maturare sessualmente.

Alla ricerca di Nemo: un copione che andrebbe riscritto

Alla ricerca di Nemo: un copione che andrebbe riscritto

Il copione di Alla ricerca di Nemo, almeno secondo la scienza, andrebbe dunque riscritto. Alla triste morte di Coral, madre di Nemo, suo padre Marlin avrebbe dovuto subire un drastico e repentino cambio di sesso, essendo lui l’esemplare Alpha del banco.

Destino non meno infausto sarebbe dovuto toccare al protagonista. Nemo, seguendo la trama descritta nel film, si sarebbe ritrovato in una situazione quanto mai singolare. Alla morte della madre e, al consequenziale cambio di sesso del padre, Nemo sarebbe risultato essere l’unico esemplare maschio del gruppo. Nella gerarchia lineare seguita dai pesci pagliaccio ciò significa che Nemo, raggiunta la maturità sessuale, avrebbe dovuto procreare con la femmina, suo padre.

Una storia certamente contorta ed un po’ incestuosa, certamente affascinante. Un copione fortunatamente non scritto, sicuramente non adatto ad un film d’animazione, ma cosa ci volete fare la scienza non accetta compromessi. Se alla fantasia non esistono limiti, che dire della natura?!

Fonti: acquariofiliaitalia.it – wikipedia.org – aknews.it – gizmodo.com – beckman.illinois.edu – bustle.com – pixelstalk.net – pixar-planet.fr

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Laureato in Lettere ad indirizzo giornalistico e copywriter di professione, ha abbandonato la penna in favore di forchetta e tastiera. Buongustaio, amante della natura e dei sapori, vuole dire la sua nel mondo del food.