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Air: il progetto architettonico eco-friendly da Barcellona

Dalla Catalogna arriva un progetto architettonico eco- friendly che punta l’attenzione sulla qualità dell’aria. L’intento è cambiare le nostre città.

Per la diciassettesima edizione della Biennale di Architettura di Venezia, che si svolgerà nel 2021, un team catalano allestirà un progetto architettonico eco-friendly. Il loro padiglione sarà dedicato all’inquinamento dell’aria. L’idea nasce dalla volontà di riconoscere all’architettura un ruolo attivo nelle questioni ambientali e sociali. L’obiettivo è di rendere evidenti e disponibili dati importanti e di modificare gli attuali modelli di città.

Progetto architettonico eco-friendly

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Architettura e ambiente:

Il progetto architettonico eco-friendly è stato denominato Air ed è stato commissionato dal Institut Ramon Llull, l’ente pubblico che si occupa della promozione della cultura catalana. Alla base del progetto c’è il pensiero che le due crisi mondiali odierne, quella sanitaria e quella ambientale, siano intimamente legate. L’inquinamento dell’aria, con la connessa difficoltà di respirare, sarebbe il nocciolo di questo collegamento. L’aria di 7 città su 10 risulta inquinata e nel 2016 per questo sono morte 370.000 persone in Europa. Olga Subirós ha allora trasformato la domanda al centro della mostra “Come vivremo insieme?” in un quesito radicale su come potremo sopravvivere.


La realizzazione del progetto architettonico:

Il progetto architettonico eco-friendly si basa sui big data ed è stato condotto in collaborazione con 300.000 km/s Studio. La città studiata è Barcellona. Lì gli standard europei di inquinamento atmosferico non vengono rispettati da 10 anni. Nonostante i blocchi alle auto e le nuove leggi, la situazione resta critica. La tecnologia rappresenta un mezzo di accesso per i dati, non un fine. Lo Studio presenterà dei modelli per creare nuove cartografie della città basate sull’analisi di dati architettonici, atmosferici, urbanistici e sanitari. Gli architetti mirano a offrire un’esperienza sensoriale totalizzante, per una realtà solitamente invisibile e non tangibile. L’installazione sarà accompagnata anche da una parte musicale.

Gli obiettivi:

Il progetto architettonico eco-friendly mira a un cambiamento radicale nella moderna concezione delle città. Santamaria e Martínez, da 300.000 km/s, affermano che sperano di rendere la salute una priorità. Sottolineano che la difficoltà sta nel combinare in un piano le città fisiche, fatte di strade e costruzioni, con quegli elementi “eterei” costituiti da composti chimici. Per realizzare questi nuovi modelli urbanistici gli architetti hanno partecipato a workshop e dibattiti e hanno collaborato con diverse realtà fra cui l’Università di Barcellona. Entro fine anno la ricerca sarà pubblicata per l’Architects Association of Catalonia.

Il progetto architettonico eco-friendly presenta metodi di ricerca innovativi che potranno essere applicati anche ad altre città. Il grande obiettivo è quello di conferire all’architettura un ruolo politico e sociale. Le nostre città devono cambiare, ma far coesistere efficienza e sostenibilità non sarà semplice. Questo lavoro rappresenta una sfida. Non ci resta che attendere il 2021.

REDAZIONE
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