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Addio a conservanti artificiali e sprechi grazie ai batteri

Una compagnia danese avrebbe lanciato 10 nuove colture di batteri in grado di preteggere i latticini da muffe e lieviti indesiderati, rendendo obsoleti i conservanti artificiali e abbattendo gli sprechi.

Immaginate di poter produrre un formaggio con una lavorazione industriale, ma anziché essere costretti a usare dei conservanti artificiali potrete optare per una cultura di batteri in grado di proteggere il vostro prodotto. Tutto questo è stato possibile grazie alla Chr Hansen, una ditta danese che ha messo sul mercato dieci nuovi ceppi batterici, denominati FreshQ, le cui proprietà li trasformano in veri e propri difensori della qualità per yogurt e formaggi morbidi.

Addio a conservanti artificiali e sprechi grazie ai batteri

Un nuovo settore chiamato Bioprotezione

L’idea dietro alla Bioprotezione è che organismi viventi e non sostanze possano proteggere il nostro cibo dai contaminanti esterni, allo stesso tempo funzionare da conservanti. Stiamo parlando di culture praticamente identiche a quelle utilizzate in yogurt e altri prodotti fermentati, motivo per cui le indicazioni in etichetta non dovrebbero essere problematiche.

Un nuovo settore chiamato Bioprotezione

L’80% dei casi in cui lo yogurt che finisce buttato lungo tutta la filiera sono da imputare alla banale scadenza del prodotto. Un dato interessante se si pensa che queste nuove culture potrebbero allungare notevolmente la sopravvivenza dello yogurt. Vuol dire non solo prodotti più sani con meno conservanti artificiali, ma anche più duraturi e meno propensi a subire l’attacco da agenti esterni.

Ovviamente il prezzo può essere un problema: il costo è leggermente superiore rispetto al sorbato usato comunemente, motivo per cui non tutte le industrie potranno allinearsi. Allo stesso tempo sono leggermente meno adatte ai formaggi a pasta dura, e questo limita ancora di più il loro campo d’azione.

La speranza è che con il tempo si possa trovare nuovi ceppi capaci di adattarsi ad ambienti di altro tipo, facendo sparire del tutto l’impiego di sostanze chimiche artificiali per stabilizzare gli alimenti. Dobbiamo stare attenti: l’applicazione di batteri particolari a certi prodotti potrebbe essere il futuro dei conservanti.

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