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Acqua e CO2 riciclate dalle auto posso aiutare le coltivazioni

Far crescere il cibo grazie ad acqua e CO2 riciclate dai motori a combustione delle auto è l’idea che arriva dal Texas.

I motori a combustione delle nostre automobili potrebbero diventare una fonte preziosa per l’agricoltura urbana. È l’idea che arriva dai ricercatori dall’Università del Texas A&M. L’acqua e la CO2 riciclate dalle vetture potrebbero venire riutilizzate in serre urbane per la produzione alimentare. E non si tratterebbe nemmeno di una tecnologia troppo complicata.

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Alimentare le serre urbane grazie ad acqua e CO2 riciclate

Secondo le stime nel 2019 sul pianeta circolavano qualcosa come 1,4 miliardi di automobili. Un’auto con motore e a combustione produce in media circa 4,6 tonnellate di CO2 e 21 mila litri d’acqua all’anno. Si tratta di prodotti di “scarto” della combustione del carburante che vengono immessi nell’ambiente. Allo stesso tempo l’agricoltura urbana basata su serre e fattorie verticali è in aumento.

Queste fattorie urbane utilizzano un’atmosfera arricchita con fino a tre volte la quantità di CO2 presente nell’aria per migliorare i raccolti. Anche l’acqua è necessaria per il sostentamento delle piante. In media, 2 kg di CO2 e 22 litri d’acqua sono necessari per far crescere 1 kg di prodotto. Per i ricercatori americani, acqua e CO2 riciclate dalle automobili potrebbero diventare una fonte di “materie prime” immediata ed economica per l’agricoltura, oltre a risolvere il problema delle emissioni.

Come riciclare gli “scarti” dell’automobile

Ma come è possibile ottenere acqua e CO2 riciclati dalle automobili? “Anni fa, non pensavamo di poter avere l’aria condizionata in un’auto” ha detto la professoressa Maria Barrufet che sta lavorando al dispositivo, “Questo è un concetto simile all’aria condizionata. Si adatta a spazi ristretti”. Il dispositivo integrato sfrutterebbe il calore del motore per alimentare una piccola turbina, scambiatori di calore, un condensatore e una pompa. L’idea è quella di raccogliere e comprimere la CO2 emessa fino a trasformarla in un liquido in modo da poterla conservare meglio prima di rimuoverla e riutilizzarla.

Funziona davvero?

Al momento si tratta solo di un principio teorico ma le prime simulazioni preliminari sono incoraggianti. Tra le note positive, non è prevista alcuna riduzione significativa della potenza del motore o un aumento del consumo di carburante. In futuro quindi ogni proprietario di auto con motore a combustione potrebbe vendere l’acqua e la CO2 riciclate dalla propria vettura oppure riutilizzarle per la propria serra urbana personale. I ricercatori americani stanno ora cercando finanziamenti per continuare la ricerca ma potrebbero passare ancora diversi anni priva di vedere un dispositivo simile installato su una vettura.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.