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Spoilerare non rovina il finale, parola alla scienza

Spoilerare non rovina il finale, parola alla scienza

Spoilerare - il termine oggi usato per riferirsi all’anticipazione non richiesta di un punto chiave della trama di un libro, di un film o di una serie tv - secondo la scienza, non ci impedisce comunque di godercelo. Diversi sono i principi psicologici a sostegno di questa tesi, che dovrebbero calmare la paura dei più spoiler-fobici.

Spoilerare - il termine oggi usato per riferirsi all’anticipazione non richiesta di un punto chiave della trama di un libro, di un film o di una serie TV - secondo la scienza, non ci impedisce comunque di godercelo. Diversi sono i principi psicologici a sostegno di questa tesi, che dovrebbero calmare la paura dei più «spoiler-fobici».

Lo spoiler non toglie il gusto

Mettiamolo in chiaro: uno spoiler non è senza conseguenze. È ovvio che si possa vivere un’esperienza nuova, e provare le sensazioni che ne derivano, una sola volta, il che è la principale ragione alla base dell’avversione verso le anticipazioni. Inoltre, è stato osservato un fenomeno psicologico, detto «La maledizione della conoscenza», secondo il quale quanto già conosciamo tende ad influenzare sostanzialmente l’interpretazione degli eventi che hanno condotto a tale conclusione.

Per esempio: conoscere in anticipo la soluzione di un problema distorce la nostra percezione della sua difficoltà agli occhi di un soggetto ignaro. Così come conoscere in anticipo lo sviluppo di un colpo di scena di una narrazione ci porti a considerare l’intera trama sotto un’altra luce. Proprio qui sta il punto focale della questione, infatti se da una parte viene meno l’effetto plot twist, amato da scrittori e registi per dare più spessore alla trama, dall’altro, conoscere in anticipo i risvolti narrativi, ci consente di cogliere certi dettagli su cui avremmo invece sorvolato.

Se inoltre si considera che gli scienziati hanno osservato che è possibile provare comunque suspance anche quando si conoscono già gli sviluppi di una vicenda, beh, il quadro comincia a prendere forma. Secondo una ricerca compiuta dagli scienziati Jonathan Levitt e Nicholas Christenfeld, addirittura, una storia spoilerata potrebbe risultare ancora più piacevole di una non anticipata.

Questo probabilmente conseguenza del piacere di conoscere in anticipo qualcosa di non ancora emerso nel racconto. Non si contano i casi di racconti gialli in cui l’autore sviluppi, per esempio, in parallelo, le vicende dell’assassino e quelle del detective, lasciando al lettore il gusto di godersi il districarsi dell’indagine. Per concludere: non rinunciate mai più ad un bel film solo per un piccolo spoiler!

Fonte: BusinessInsider


Fabrizio Inverardi
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Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.
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Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.
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