Le frasi più belle su ottobre
Ottobre è il primo mese interamente autunnale e alla sua atmosfera unica hanno dedicato frasi i più svariati autori. Alcuni si sono concentrati sul suo essere un momento di sospensione in cui il paesaggio cambia colore e l’aria temperatura, mentre altri hanno insistito sul senso di malinconia che esso porta con sé. Andiamo a scoprire insieme alcune delle citazioni più suggestive sull’argomento.

Le frasi più belle sul mese di ottobre
“Il mese era ottobre, un mese di giorni che si accorciavano, ma di luce dorata dall’alba al tramonto. Non rimaneva molto tempo prima dell’arrivo dell’inverno.”
Elisabeth de Waal
“Ottobre non gli era mai piaciuto. Da quel giorno in cui, per la prima volta, aveva raccolto le foglie d’autunno davanti alla casa di sua nonna, tanti anni prima, e aveva udito il vento e visto gli alberi vuoti. Aveva pianto, senza ragione. E una parte di quella tristezza lo riassaliva ogni anno.”
Ray Bradbury
“Nulla più mi consola,
di quest'aria che odora
di mosto e di vino.”
Vincenzo Cardarelli
“Ottobre è la foglia caduta, ma è anche un vasto e chiaro orizzonte.”
Hal Borland
“Ottobre è una sinfonia di permanenza e cambiamento.”
Bonaro Wilkinson Overstreet
“Raccontami ottobre, le foglie che cadono, le giornate che si accorciano e le tisane che si fanno sempre più profumate quando è sera.”
Fabrizio Caramagna
“Ottobre, il mese dei ricordi, il mese del caldo abbraccio della natura tra il verde dell’erba e il bruno degli alberi. “
Stephen Littleword
“Era verso mezzogiorno, a metà di un ottobre dorato. La valle ardeva nell’incendio dei boschi arrugginiti. Rondini di foglie multicolori volavano a sciami al soffio leggero del vento.. pellegrine senza meta, in balìa degli elementi, come la vita degli uomini.”
Mauro Corona
“Ascolta! il vento sta aumentando, e l’aria è selvaggia con le foglie. Abbiamo avuto le nostre serate estive, è adesso è l’ora d’ottobre.”
Humbert Wolfe
“Ottobre seminatore:
in terra il seme sogna il fiore,
sotterra il buio germoglio sa
che il sole domani lo scalderà.”
Gianni Rodari
“La prossima volta è il tuo turno con la sedia" disse Ottobre. "Lo so" mormorò Novembre. Era pallido, con labbra sottili. Aiutò Ottobre a sollevarsi dalla sedia di legno. "Mi piacciono le tue storie. Le mie sono sempre troppo tetre. "Non sono d'accordo" replicò Ottobre. "Il fatto è che le tue notti sono più lunghe. E non sei caldo come me".”
Neil Gaiman






