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La storia dei cammelli di pasta sfoglia di Varese

La storia dei cammelli di pasta sfoglia di Varese

I cammelli di pasta sfoglia di Varese sono un dolce tradizionale servito per l’Epifania ma nessuno conosce la loro storia.

I cammelli di pasta sfoglia sono un dolce tipico di Varese che viene preparato unicamente in occasione dell’Epifania. Ma quale è la storia di questa prelibatezza dalla forma di cammello? Secondo alcuni le sue origini sono riconducibili ad una leggenda medioevale, mentre fonti storiche le ricollegano a vicende più recenti.

La vera storia dei cammelli di pasta sfoglia di Varese
@envatoelements

I cammelli di pasta sfoglia di Varese

Se si dovesse chiedere ad un varesino quale sia il dolce dell’Epifania, non potrà che rispondere: i cammelli di pasta sfoglia di Varese. Questo dolce tradizionale a base di pasta sfoglia viene prodotto dai pasticceri varesini solo in occasione del 6 gennaio. La forma è quella di un cammello e la superficie croccante è cosparsa di zucchero.

La caratteristica superficie dorata, lucida e croccante è resa possibile grazie ad una leggera spennellata di uova. Solitamente, i cammelli di pasta sfoglia di Varese possono essere anche farciti al loro interno con crema pasticciera o cioccolato. Questi dolci possono avere anche diverse dimensioni: più grandi da condividere a tavola e più piccoli da mettere nella calza della Befana.

La leggenda dei cammelli di pasta sfoglia di Varese

Secondo la leggenda, i cammelli di pasta sfoglia di Varese sono nati per rendere omaggio ai Re Magi. Infatti, la forma di cammello richiama l’animale che, come vuole la tradizione, i Re Magi utilizzarono per viaggiare fino a Betlemme per vedere e rendere omaggio a Gesù Bambino. Ma come sono collegati i Re Magi con la città di Varese?

Sempre secondo la leggenda, l’imperatore Federico Barbarossa rubò le reliquie dei Re Magi che erano conservate nella chiesa di Sant’Eustorgio a Milano. L’intenzione di Barbarossa era quella di portare le reliquie all’arcivescovo di Colonia. Lungo la strada del ritorno, l’imperatore si fermò a Varese. Per questo motivo, si dice che gli abitanti di Varese vollero ricordare l’evento ideando i cammelli di pasta sfoglia.

La storia dei cammelli di pasta sfoglia di Varese: nuovi indizi

Il giornale online Varese News ha trovato nuovi indizi che potrebbero aiutare a ricostruire la storia dei cammelli di pasta sfoglia di Varese. La testata giornalistica locale riporta che un pasticcere di Sesto Calende, Alessandro Lostaffa, preparava i famosi cammelli di pasta sfoglia di Varese negli anni ’30, fin dalle sue prime esperienze in pasticceria.

Alessandro Lostaffa si fece addirittura costruire appositamente degli stampini a forma di cammello dal fratello, Lorenzo, il quale lavorava presso SIAI-Marchetti (oggi diventata Leonardo), azienda pioniera nel campo dell’aviazione italiana e legata a Malpensa e al futuro dell’aeroporto varesino.

Quale è la verità sui cammelli di pasta sfoglia di Varese?

Gli indizi riguardanti la vera storia dei cammelli di pasta sfoglia di Varese hanno fatto nascere il dubbio che questi dolci siano frutto delle abilità di Alessandro Lostaffa. Tuttavia, il dubbio rimane e ancora oggi nessuno sa dire con certezza quale sia l’origine di questo gustoso dolce che arricchisce le tavole imbandite nel giorno dell’Epifania.


Emmanuele Occhipinti
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Una passione per la natura coltivata fin da piccolo mi ha condotto a studiare Scienze dell’Ambiente e della Natura ma, in seguito ad un sogno rivelatorio (se si vuole credere a questa versione), mi sono ritrovato con carta, penna ed un sogno nel cassetto.
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