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Tenere piante in camera da letto ha dei benefici?

Piante in camera sì o no? Comunemente si considera un errore, invece tenerle in camera da letto ha dei benefici: ecco quali.

Piante in camera sì o no? Comunemente si crede che possano nuocere alla salute, per via del fatto che nelle ore notturne emettono anidride carbonica. Lo sanno tutti, la fotosintesi clorofilliana si studia alle scuole elementari! Invece, potrebbe sorprenderti sapere che, al di là del credo comune, tenere piante in camera da letto ha dei benefici ormai evidenti. Credenze a parte, vediamo allora cosa succede se si dorme con le piante e perché dovresti scegliere di tenerle sempre vicine.

piante in camera da letto
FOTO: Beazy @Unsplash

Piante in camera da letto: sì o no?

Gli effetti che le piante hanno sul benessere psicofisico degli esseri umani è ormai cosa nota. E nuovi studi ne stanno valutando l’efficacia nel contrastare l’inquinamento negli spazi indoor con ottimi risultati. Questo perché piante e microrganismi collaborano per migliorare la qualità dell’aria negli ambienti che viviamo. Posseggono, infatti, sistemi per l’assunzione, lo stoccaggio e la trasformazione di diverse sostanze nocive: una tecnologia naturale, si potrebbe dire, che lavora sia di giorno che di notte.

Dormire con le piante in camera da letto fa male?

Il rilascio di anidride carbonica ad opera dei vegetali durante la notte è davvero esiguo rispetto, ad esempio, alle quantità emesse da esseri umani o animali domestici attraverso la respirazione. Evitate per questo di dormire con il vostro partner o il vostro animale da compagnia? Eppure, non c’è molta differenza. Dormire in ambienti abitati da vegetazione, sostanzialmente, è innocuo per la salute. Al contrario, tenere piante in camera da letto ha dei benefici ed è ora di sfatare questa leggenda metropolitana.

Piante in camera da letto, i benefici

Le piante da appartamento sono sempre una buona idea. Filtrano l’aria, riducono i livelli di umidità nell’aria e trasmettono serenità. Prendersene cura mitiga ansie e stress, come un vero e proprio balsamo per l’anima.

Gli studi del professor Nelson Marmiroli, tra i massimi esperti mondiali di fitotecnologie, hanno dimostrato, inoltre, che le piante da appartamento sono realmente in grado di contrastare l’inquinamento indoor, prevenendo quella che gli esperti definiscono sindrome dell’edificio malato.

Come e quali piante scegliere

Certamente le piante non sono tutte uguali. A seconda delle reazioni che avvengono in fotosintesi, e cioè in base al loro modo di immagazzinare o espellere anidride carbonica, queste si classificano in piante C3 o C4. Questo per dire che le loro capacità cambiano da un esemplare all’altro e scegliere quelle giuste è un primo passo fondamentale. Tra le migliori piante da mettere anche in camera da letto gli esperi consigliano:

  • il Potos,
  • la Sansevieria,
  • la Dracena,
  • il tronchetto della felicità,
  • lo Spatifillo,
  • l’Anthurium.
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Giornalista pubblicista, in continua formazione per attitudine, mi piace scrivere di tematiche ambientali, sostenibilità e innovazione. Attenta al presente, curiosa per il futuro, sono un’ottimista, convinta che l’unica cosa che ci renda migliori sia la volontà di migliorarsi.