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Temperatura degli oceani: i terremoti possono aiutarci a misurarla

La temperatura degli oceani ci dice molto sulla salute del pianeta ma rilevarla non è facile. Un team di scienziati ha pensato di ricorrere ai terremoti.

La temperatura degli oceani cresce costantemente a causa del surriscaldamento globale. Misurarla è complicato. Negli anni sono stati utilizzati diversi sistemi, ma senza esiti soddisfacenti. In un paper pubblicato su Science un team di scienziati ha illustrato un lavoro basato sull’analisi delle onde sonore prodotte dai terremoti. Il metodo è promettente, ma i risultati della ricerca sono allarmanti.

Temperatura oceani

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Diversi sistemi:

I metodi usati fino a oggi per misurare la temperatura degli oceani non hanno permesso di quantificare in modo preciso l’entità del surriscaldamento. Le misurazioni effettuate dalle navi analizzano minuscole porzioni di acqua solo in momenti circoscritti. Le immagini satellitari, poi, si fermano vicino alla superficie. Le rilevazioni più soddisfacenti, finora, sono quelle di Argo, un sistema di galleggianti che pattuglia i mari dal 2000. Circa 4000 dispositivi vengono calati a una profondità massima di 2000 metri ogni 10 giorni e misurano la temperatura. Questi dispositivi non possono coprire la totalità dell’oceano e non arrivano alla profondità necessaria.


Terremoti e suoni:

Il suono viaggia più velocemente, quando l’acqua è più calda.  L’idea di utilizzare questo principio per misurare la temperatura degli oceani risale al 1979, ma la strumentazione prevista fu giudicata troppo costosa. Ora dal California Institute of Technology e dalla Chinese Academy of Sciences viene proposto di utilizzare le onde sonore a bassa frequenza prodotte da terremoti sottomarini. L’idea è stata testata vicino all’isola di Nias, in Indonesia. Il team ha analizzato 4272 terremoti, di magnitudo 3 o superiore, tra il 2004 e il 2016.  Sono state rilevate 2047 coppie di sismi con lo stesso punto di origine e ne sono state confrontate le velocità di propagazione delle onde sonore in tempi diversi.

Vantaggi e dati:

Questo sistema presenta molti vantaggi. Fornisce rilevamenti molto più precisi e esaustivi. Ora sappiamo che la temperatura degli oceani cresce di 0,08 °F ogni decennio, e non solo di 0,047°F, come era stato affermato. L’utilizzo di una fonte acustica perfettamente naturale, poi, permette di non interferire con l’ecosistema. Gli esperti ritengono che sia possibile anche un’analisi retroattiva. I vecchi sismometri non offrivano la stessa precisione di rilevazione delle moderne tecnologie GPS e questo complicherà il lavoro. L’aggiunta di strumenti sofisticati come microfoni sottomarini e idrofoni potrebbe portare a ulteriori miglioramenti.

Gli oceani assorbono circa il 90% del calore in eccesso immagazzinato dal gas serra. Questo influisce sul livello dei mari e sulla sopravvivenza di molte specie. I numeri raccolti potrebbero sembrarci piccoli, ma nell’ambito della temperatura degli oceani sono significativi. Wenbo Wu, il ricercatore principale, ha affermato che occorre integrare metodi diversi, per ottenere più dati possibile. Tutta la scienza è chiamata ad accettare la sfida.

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