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Sistemi antibrina in agricoltura: il ghiaccio arma contro le gelate di primavera

Sistemi antibrina in agricoltura: il ghiaccio arma contro le gelate di primavera

I sistemi antibrina moderni come l’irrigazione antigelo creano uno strato di ghiaccio che protegge le piante meglio dei fuochi e falò

Per proteggere le colture fragili come i meleti dalle gelate primaverili uno dei sistemi antibrina utilizzati da tempo immemore prevede l’accensione di un gran numero di fuochi e falò in prossimità delle piante. La speranza è di aumentare sufficientemente la temperatura dell’area per consentire alle piante di sopravvivere alla gelata. Il problema? Si tratta di una tecnica che richiede enormi quantità di risorse, energia e soprattutto, produce una notevole quantità di inquinamento atmosferico. La soluzione dei nuovi sistemi di irrigazione antibrina rivoluziona il pensiero antico: invece del fuoco per proteggere le piante si usa il ghiaccio. Sembra assurdo usare il ghiaccio per proteggere dal freddo? Ecco come funziona.

antibrina ghiaccio
@envatoelements

Come funziona l’irrigazione antibrina: il ghiaccio che protegge le piante

I sistemi antibrina a base di ghiaccio prevedono l’installazione di impianti di irrigazione a pioggia. Chiamati sistemi di irrigazione antibrina o antigelo, gli impianti vengono attivati quando si prevede l’arrivo di una gelata primaverile e un abbassamento delle temperature capace di danneggiare le piante. La “pioggia” artificiale, proprio grazie alle basse temperature, forma uno strato di ghiaccio attorno a germogli e fiori. Come è possibile che questo protegga dal gelo?

I motivi sono due: al momento del congelamento l’acqua rilascia energia termica che finisce per essere utile alle piante. Il ghiaccio inoltre funziona da isolante, a una temperatura di 0°C, rimane comunque a una temperatura più alta rispetto all’ambiente circostante che può nelle gelate peggiori scendere di molti gradi sotto lo zero. Nei sistemi antibrina di questo tipo il ghiaccio funziona quindi da vera e propria barriera termica, impedendo alle temperature esterne più basse di penetrare nel tessuto delle piante e danneggiarlo.

Irrigazione antibrina: più sostenibile dei fuochi?

I sistemi antibrina con ghiaccio hanno il vantaggio di evitare ingenti quantità di emissioni di gas serra che finiscono nell’atmosfera: problema che invece affligge le tecniche “tradizionali” che si affidano a fuochi e falò. L’irrigazione antibrina necessità tuttavia l’accesso alle risorse idriche locali come laghi e bacini artificiali, e in parte pozzi profondi. In condizioni di siccità, carenza d’acqua o per quei produttori che hanno un limitato accesso alle risorse idriche, questo può rappresentare un problema di costi spesso insormontabile. I sistemi antibrina a ghiaccio protettivo inoltre possono non funzionare in condizioni non ottimali di temperatura, umidità e vento. Motivo per cui per alcuni è ancora necessario ricorrere all’accensione di fuochi nel tentativo di proteggere le colture.


denis venturi
Denis Venturi
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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.
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