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Riserva di Maiorca: proteggere l’ambiente porta vantaggi

Riserva di Maiorca: proteggere l’ambiente porta vantaggi

La riserva di Maiorca ha mostrato che tutelare la biodiversità dà nuova linfa anche all’economia e ora le autorità sono chiamate ad agire di conseguenza.

Un recente studio condotto da Marilles Foundation ha indagato sulla riserva di Maiorca e sui diversi benefici connessi a questa Area Marina Protetta. Il lavoro si è mostrato innovativo e ha evidenziato come tutela dell’ambiente e attenzione all’aspetto economico possano andare di pari passo. Proteggere i mari appare sempre più importante e ora i governi sono chiamati a rapidi interventi coerenti.

riserva di Maiorca

La riserva di Maiorca:

Lo studio sulla riserva di Maiorca ha aperto interessanti prospettive. La Zona Marina Protetta di Llevant fu istituita nel 2007 su richiesta dell’associazione di pescatori di Cala Ratjada e occupa 11.000 ettari. Situata nella parte nord-est dell’isola, ospita 900 specie di alghe, pesci e molluschi. Questa MPA è stata selezionata come oggetto dello studio per la grande accuratezza dei dati scientifici disponibili e per la varietà dei settori coinvolti nella sua gestione. Per la prima volta in Spagna una riserva è stata analizzata nell’ottica della Contabilità del Capitale Naturale. Si tratta di una strategia basata sulla premessa che la tutela degli ecosistemi sia un servizio, il cui valore deve essere ritenuto economicamente rilevante.

Riserva di Maiorca e vantaggi:

La nuova ricerca sulla riserva di Maiorca ha mostrato dati chiari. È stato rilevato che ciascuno dei 473.137 € investiti nella MPA ne ha fruttati ben 10 di guadagno. Al suo interno è stato, infatti, possibile regolare con più razionalità le attività ricreative, tenere sotto controllo la qualità dell’acqua, per migliorarla e persino rallentare l’attività di erosione costiera. Aniol Esteban, presidente di Marilles, ha, dunque, affermato che è evidente quanto investire sulla natura paghi dal punto di vista sociale, ambientale e soprattutto economico. La tutela della biodiversità ha infatti favorito il fiorire della pesca e il valore della riserva connesso al solo turismo ammonta a 3.1 miliardi di euro.

Imparare dalla riserva di Maiorca:

I dati sulla riserva di Maiorca fanno riflettere. È ormai evidente, infatti, che proteggere i mari rappresenta una strategia vincente, ma gli investimenti in questo campo scarseggiano. L’obiettivo della Spagna è racchiudere in MPA il 30% delle proprie acque entro il 2030, ma il traguardo è lontano. Nel Mediterraneo e nel resto d’Europa la situazione è anche peggiore e le critiche si susseguono. La pesca eccessiva sta, infatti, prosciugando mari e oceani e, per invertire la tendenza, sono necessari provvedimenti ben più drastici. Persino nelle Baleari, dove il 21.5 % delle acque è protetto, la pesca è totalmente vietata solo nello 0.16 % delle aree e questo non può bastare.

Lo studio sulla riserva di Maiorca dovrebbe favorire un cambio di prospettiva. Comprendere che tutela della natura e vantaggi economici non sono in contraddizione priva, infatti, le autorità dell’ultima barriera di difesa. In un mondo in cui l’interesse è considerato il carburante più potente, fare in modo che esso diventi anche sostenibile non può che portare vantaggi.


Alice Facchini
Alice Facchini
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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