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Regno Unito: ecco la prima casa a zero emissioni di carbonio

La prima casa del Regno Unito ufficialmente certificata come "a zero emissioni" è ora sul mercato, ma il design sostenibile non è affatto economico.

È nel Regno Unito la prima casa ad essere ufficialmente certificata come “net zero”, ovvero a zero emissioni di carbonio. Prenderla in affitto, tuttavia, non è affatto economico. Il prezzo, infatti, ammonta almeno a £ 5.850 ($ 10.200) al mese. L’abitazione resta però un grande passo verso uno stile di vita sostenibile, dove a trionfare è ancora una volta il design pensato con consapevolezza e amore per il pianeta.

Max Fordham
Foto: AnteKante @pixabay

Il progetto di Max Fordham

La casa, progettata dall’ingegnere e designer sostenibile Max Fordham. E’ composta da quattro camere da letto ed è situata in una strada di ciottoli nella zona di Camden, a Londra. La costruzione è avvenuta rispettando standard ambientali elevati, in modo da raggiungere il suo stato di zero emissioni di carbonio netto. Purtroppo, Fordham è venuto a mancare all’inizio del 2022 e non ha potuto ricevere i numerosi premi per il progetto. Tra questi, il CIBSE Residential Project of the Year 2021 e il Regional Award 2019 del Royal Institute of British Architects.

L’obiettivo dell’ingegnere-designer è stato quello di utilizzare meno energia possibile, e questo seguendo una Passivhaus (casa passiva) certificata, uno degli standard di progettazione della bioedilizia a basso consumo energetico più rigorosi al mondo. Per raggiungere lo zero, la casa presenta una serie di soluzioni per il risparmio energetico, tra cui la resistenza alle correnti d’aria e l’isolamento.

Yetunde Abdul del UK Green Building Council ha dichiarato: “Il raggiungimento di zero emissioni nette di carbonio sia nella costruzione, che nell’energia operativa utilizzando la struttura di UKGBC non è solo una novità nel settore per una proprietà residenziale ma per qualsiasi risorsa costruita e rende questo un progetto davvero pionieristico”.

Le soluzioni adottate

La casa richiede pochissimo riscaldamento e questo è senza dubbio uno dei suoi punti di forza. A dimostrazione di ciò, Fordham inaugurò l’abitazione nel 2019 per aumentare la temperatura interna ed evitare il bisogno di riscaldamento per mesi. Anche le finestre giocano un ruolo importante in termini di riscaldamento solare: le persiane isolanti interne, infatti, si chiudono quando è notte proprio per non disperdere calore. Inoltre, i vetri sono a triplo strato, struttura che consente alla luce naturale di entrare ed evitare così l’uso dell’elettricità durante il giorno.

I materiali di costruzione usati sono tutti a bassa emissione di carbonio, come il legno, la fibra di legno e il sughero. In più, la casa è dotata di un sistema solare fotovoltaico montato sul tetto che soddisfa circa il 25% della domanda di energia.

Max Fordham è stato davvero un pioniere nell’edilizia sostenibile e ci lascia in eredità non solo un nuovo modo efficiente di vivere lo spazio dal punto di vista energetico, ma anche un modo di riflettere sull’importanza della sostenibilità a livello umano. È quasi impossibile costruire qualsiasi cosa – figuriamoci una casa o un edificio – senza generare emissioni di carbonio, ma questa casa ha dimostrato il contrario e lo fa con luminosità, spaziosità e voglia di mettersi in gioco. Un contributo da non dimenticare, affinché possa ricordarci che una vita sostenibile non è solo un sogno lontano: è il nostro futuro.

Cristina Morgese
Dopo aver conseguito la Laurea in Storia dell'arte e il Master in Management Museale, lavoro freelance come giornalista, copywriter e content creator. Non credo a confini già delineati, per questo mi piace oltrepassarli e trovare i fili nascosti che legano discipline diverse tra loro.