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Quanto costa una bici a pedalata assistita?

Una risposta definitiva non esiste. Il prezzo dipende molto dalle caratteristiche complessive del mezzo: maggiori sono le performance richieste, più cresce.

Qual è il prezzo accettabile per una buona bicicletta a pedalata assistita? Come per molti altri prodotti la risposta è “dipende”. Sul costo finale del mezzo, infatti, incidono diversi fattori che occorre valutare prima di procedere con l’investimento senza spendere in eccesso rispetto alle proprie reali esigenze. Se si ha un budget limitato a disposizione la domanda da farsi è: che tipo di utilizzo dovrò farne?

Il prezzo di una bici a pedalata assistita dipende molto dalle caratteristiche complessive del mezzo: maggiori sono le performance richieste, più cresce.

I tipi di bici a pedalata assistita

Di biciclette a pedalata assistita infatti ne esistono di diverse tipologie. Ognuna possiede particolari caratteristiche ed è più indicata a un determinato profilo di ciclista piuttosto che a un altro. Ci sono le bici pieghevoli, indicate per coloro che si spostano anche con i mezzi pubblici e hanno bisogno di prenderla in spalla lungo i tratti in cui non pedalano.

Esistono poi le bici da città, simili a quelle tradizionali e fabbricate per chi deve percorrere pochi chilometri in un contesto urbano o un territorio pianeggiante. Sono comode, il più delle volte con lo scavalco basso per far salire in sella con maggiore facilità e dotate di parafanghi. Sono adatte ai tragitti verso il lavoro, per trasportare i bambini con il seggiolino e per caricare la spesa grazie a portapacchi e cestini.

Infine, ci sono le due ruote a pedalata assistita per chi macina molti più chilometri dei ciclisti cittadini. Stiamo parlando di quelle pensate per i cicloturisti e per gli sportivi. Tra queste ci sono le mountain bike elettriche con le quali si possono affrontare anche percorsi sterrati con pendenze piuttosto ripide, tra il 20 e il 25 percento.

Le caratteristiche che incidono sul prezzo

In quest’ultimo caso chiaramente le performance richieste alla bici dovranno essere superiori rispetto a quelle di una due ruote da città. In parallelo, però, cresceranno anche le caratteristiche delle componenti che le producono e quindi il prezzo. Così un buon motore centrale, quello posizionato nell’area dei pedali per far girare la corona e assistere la pedalata, può far schizzare il prezzo di una mountain bike elettrica anche attorno ai 3.500 euro. Tuttavia, se ne possono trovare anche tra i mille e i 2mila euro. I mezzi con motore a mozzo sono invece più economici.

Anche la capacità della batteria, da cui dipende il numero di chilometri percorribili, fa lievitare il prezzo. E questo non accade solo con le bici sportive. Pure le due ruote per città e pianura possono essere molto care se le batterie raggiungono i 500 wattora (Wh) o addirittura i 650-700 wh, offrendo un’autonomia superiore ai 60 km. Si possono quindi sfiorare i 2mila euro, ma anche in questo caso il range dei prezzi è molto ampio e va dagli 800 euro in su a seconda dell’insieme di caratteristiche.

Osservando i siti dei rivenditori, si può constatare che la tipologia più economica è quella delle pieghevoli. Se non si considerano i modelli di alcuni marchi prestigiosi (tipo Maserati e Ducati), in questo caso si oscilla dai 600 ai 1500 euro per un mezzo decisamente più compatto, che si può tenere in un angolino di casa al sicuro o addirittura, se concesso, in ufficio.

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Giornalista, ex studente della Scuola di Giornalismo Walter Tobagi. Osservatore attento (e preoccupato) delle questioni ambientali e cacciatore curioso di innovazioni che puntano a risolverle o attenuarne l'impatto. Seguo soprattutto i temi legati all'economia circolare, alla mobilità green, al turismo sostenibile e al mondo food