FoodGastronomia

La nuova frontiera della cucina con la marijuana è in California

La cucina con la marijuana in California è diventata una vera e propria arte, che ha superato i classici biscotti e torte, proponendo interi menù con combinazioni originali.

Quando si parla di cucina con la marijuana non si può fare a meno di parlare della California: è qui, in uno degli stati più ricchi e all’avanguardia degli USA, che sta nascendo un nuovo modo di fondere cibo e cannabis. Non stiamo parlando di biscotti, brownies o torte, ma di veri e propri menù in cui la quantità di principio attivo è attentamente controllata e combinata con portate raffinate.

cucina con marijuana
Foto di Civilized

L’evoluzione della cucina con la marijuana

Cucinare con la cannabis, nonostante la sostanza sia legale in diversi stati degli USA, non è ancora cosa così diffusa come ci si aspetterebbe. Quella di fondere cibo e THC, il principio attivo che fa «sballare», non è certo una novità: da anni, negli stati in cui ne è autorizzato il consumo ricreativo, esistono dolci preparati con questa sostanza.

LEGGI ANCHE: Il nuovo trend della cannabis per animali

Ma da qui a considerare la marijuana come un ingrediente integrato nella cucina di alto livello c’è ancora molta strada da fare. In California le realtà che stanno sperimentando su questa strada si stanno moltiplicando ad una notevole velocità, rendendo lo stato un vero e proprio serbatoio di idee gastronomiche legate alla cannabis.

evoluzione cucina marijuana

Nonostante la sostanza stupefacente sia diffusa e l’interesse sia alto, però, la cucina con la marijuana rimane una nicchia, e il motivo è semplice: integrare questa sostanze con le varie portate di un pasto non è affatto semplice

Combinare alta cucina con la cannabis

Una nuova generazione di cuochi audaci sta portando avanti alcuni esperimenti molto interessanti, lasciando intuire che la fusione tra THC e cibo sta raggiungendo nuovi livelli. Luke Reyes, per esempio, con il suo servizio catering La Hoja, sta portando una ventata di creatività nel sud della California: 7 portate che passano da ostriche servite con aceto agrumato infuso con una particolare varietà di cannabis, passando per una bistecca cotta in un burro aromatizzato alla marijuana.

Lo chef sperimenta anche con piatti meno classici, come una sorta di torre Jenga composta da diversi ingredienti, tra cui un purè di piselli dolci condito con un olio di cannabis. Uno degli aspetti migliori di questa cucina è che la presenza della marijuana non risulta in alcun modo forzata: si tratta di un abbinamento pensato, perfettamente a tema con il cibo servito, valorizzato e non trattato come una semplice scusa per consumare questa sostanza.

alta cucina cannabis
Foto di Merry Jane

Un altro approccio è quello che vede la cucina con la marijuana concentrarsi di più su uno stile salutista. Lo chef Holden Jagger è un esempio di questa direzione: la sua idea è quella di abbinare ad ogni portata, rigorosamente leggera, con una particolare varietà di cannabis per esaltarne profumi e sapori.

Questi chef stanno aprendo le porte ad un nuovo tipo di cucina, che non interpreta la marijuana come semplice occasione per staccare la spina, ma come un ingrediente complesso con cui è divertente sperimentare.

Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazioni indesiderate.

Matteo Buonanno Seves

Un giovane laureato in Scienze Gastronomiche con la passione per il giornalismo e il mai noioso mondo del cibo, perennemente impegnato nel tentativo di schivare le solite ricette e recensioni in favore di qualcosa di più originale.