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Idrogeno combustibile dal mare grazie a un impianto galleggiante

Ricavare idrogeno combustibile dal mare è possibile grazie ad un dispositivo galleggiante della Columbia University capace di estrarlo dall’acqua salata grazie all’energia solare. Il futuro è alle porte!

La produzione a basso costo di idrogeno combustibile è una della grandi sfide nella corsa allo sviluppo di energie pulite e rinnovabili. La combustione di questo gas, oltre ad essere particolarmente energetica, ha come prodotto di scarto semplice vapore acqueo. Come anticipato, uno degli aspetti più critici è la produzione di idrogeno a basso costo con metodologie green. Dalla Columbia University arriva una possibile soluzione: un dispositivo galleggiante capace di estrarre idrogeno combustibile dall’acqua del mare grazie all’energia solare.

Dispositivo galleggiante raccolta idrogeno

Risorse (quasi) illimitate e accessibili

L’idrogeno è una delle sostanze maggiormente presenti nell’universo, e di certo la situazione non cambia sulla terra. Basti pensare che questo gas è contenuto in grande quantità nell’acqua e che il nostro viene definito pianeta blu. Tuttavia si incorre subito in un problema: l’estrazione. Dalla Columbia University arriva un progetto davvero interessante, un dispositivo che grazie all’energia ricavata dal sole con dei pannelli, è in grado di estrarre idrogeno combustibile dal serbatoio d’acqua più esteso che abbiamo, il mare. Il dispositivo fa passare una scarica elettrica, prodotta tramite i pannelli solari, attraverso l’acqua marina scindendola nei suoi componenti, idrogeno e ossigeno.

Idrogeno combustibile dal mare grazie a un impianto galleggiante

Le piccole bolle dei due gas ricavati vengono raccolte in due serbatoi grazie ad un design asimmetrico a maglia dei due elettrodi: da una parte l’idrogeno, dall’altra l’ossigeno. La possibile scalabilità di questa tecnologia apre una nuova frontiera per il futuro delle energie rinnovabili e pulite. Nonostante ciò la strada è ancora lunga e i problemi da risolvere molti, per esempio la difficoltà di stoccaggio del gas. La ricerca fa passi da gigante ogni giorno e anche se non si è ancora trovata una soluzione definitiva per il problema energetico, la strada intrapresa è quella giusta.

Fonti: inhabitat

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Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.