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Glitter, gli scienziati vogliono eliminarlo per salvare l’ambiente

Il glitter, comunemente impiegato nella cosmesi, secondo gli scienziati dovrebbe essere eliminato dalla faccia della terra. Il motivo è semplice: mette a rischio la sicurezza dell’ambiente.

Avete mai pensato all’impatto ambientale del glitter? Un comune ingrediente di tanti prodotti per il trucco e cosmesi in generale, di cui gli scienziati però sono sempre più preoccupati. Le microparticelle di plastica però non sono certo una novità tra i pericoli per il nostro ecosistema, anzi, abbiamo già trattato di questo argomento anche in un altro articolo. Oggi queste microscopiche sfere di plastica sono state messe al bando in diversi Paesi del mondo, tra non molto potrebbe essere il turno del glitter.

Glitter gli scienziati vogliono eliminarlo per salvare l ambiente

I pericoli del glitter

Il glitter sta diventando sempre più comune in un numero impressionanti di prodotti per la pulizia e la cura del corpo, ma anche in vestiti e coloranti, senza dimenticare nuove mode che lo vedono su barba e capelli. Non ci sarebbe nessun problema, se per qualche strano motivo questo prodotto non fosse trattato diversamente dalle microsfere di plastica. Queste infatti sono state eliminate da moltissimi prodotti per la loro pericolosità, mentre il glitter continua ad essere impiegato senza problemi.

Il glitter è un pericolo per l'ambiente

Il problema con questo tipo di materiali è che finiscono con estrema facilità negli oceani, dove sistematicamente si introducono nella catena alimentare venendo consumati dagli organismi più piccoli. La loro somiglianza con microorganismi di dimensioni microscopiche li rende letteralmente delle mine vaganti, in grado non solo di mettere in pericolo la vita marina ma risalendo da predatore a predatore rischiano di danneggiare anche la nostra specie.

Gli scienziati – in un articolo pubblicato sul Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America – sostengono che tra il glitter e queste microparticelle di plastica non ci sia alcuna differenza, sottolineando come di fatto sia strano che non vengano percepiti con lo stesso grado di pericolosità. Non resta che capire come la comunità scientifica e i produttori intendono muoversi, nel frattempo scegliete con attenzione i prodotti da comprare.

REDAZIONE

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