CulturaOrtoScienza

Bitcoin e acquaponica, la nuova frontiera della coltivazione

Bitcoin e acquaponica, in Canada un imprenditore sfrutta il calore prodotto dai computer per la produzione di criptovaluta per riscaldare l’acqua di un impianto acquaponico.

Cosa c’entrano bitcoin e acquaponica? Con un po’ di ingegno sono due realtà perfettamente compatibili, come dimostra il progetto dell’ingegnere canadese Bruce Hardy che ha ideato un sistema che sfrutta il calore prodotto dai computer impegnati nella produzione di bitcoin per riscaldare l’acqua dell’impianto idroponico.

bitcoin acquaponica tecnologia

Coltivare grazie ai bitcoin

L’avvento delle criptovalute ha comportato la nascita di vere e proprie imprese per la loro produzione. In termini semplicistici si può dire che per produrre bitcoin è necessario «prestare» potenza di calcolo, quindi computer, al sistema alla base del funzionamento delle criptovalute. Tale processo richiede enorme potenza di calcolo e dispendio energetico, con relativa produzione di calore da parte delle macchine al lavoro. L’ingegnere canadese Bruce Hardy ha ideato un sistema per non sprecare tale energia, un impianto acquaponico.

Bitcoin e acquaponica

Il sistema di Hardy utilizza il calore prodotto dai computer per scaldare l’acqua necessaria allevamento di una specie di salmerini, sulla quale poi vengono coltivate diverse specie vegetali, secondo le logiche che vi abbiamo già raccontato in un precedente articolo. Non è la prima volta che il settore del cibo incontra quello dei bitcoin, come vi abbiamo già raccontato, tuttavia, l’idea di Hardy è tanto semplice quanto brillante e dimostra che le integrazioni tra tecnologie hanno come solo limite la fantasia. Uno spunto che potrebbe e dovrebbe dare il la a un nuovo approccio alla produzione: più connesso, più integrato e più efficiente.

Fonti: inhabitat

blank

Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.