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Perso il termometro? Basta ascoltare i grilli

Si narra che i contadini avessero un modo molto preciso di determinare la temperatura tra i campi, un sistema poco conosciuto che richiedeva un buon orecchio e un po’ di furbizia.

Cosa accomuna un matematico di fine ottocento con la vita dei contadini tra i campi? I grilli. O meglio, il cri-cri dei grilli, quel suono che emettono sfregando abilmente le zampette o la parte coriacea delle ali posteriori ad un ritmo particolare. Ed è proprio qui la chiave di questo articolo, nel ritmo del frinire – così si chiama il «verso» del grillo – di questo insetto.

Perso il termometro? Basta ascoltare i grilli

Il termometro dei poveri

La prossima volta che vi capiterà una gita in campagna provate a fare un esperimento: tendete l’orecchio in cerca dello stridio dei grilli e una volta individuato prestate attenzione, contate quanti cri-cri riuscite ad ascoltare in 8 secondi. A questo punto avrete un numero, sommateci un secco 4 e voilà: avrete approssimativamente la temperatura circostante.

Il termometro dei poveri

Potrà sembrare un metodo non molto raffinato con tutti i mezzi tecnologici a nostra disposizione, ma è venuto fuori che esiste una precisa correlazione matematica, scritta nero su bianco nel 1897. Fu formulata dal fisico Amos Dolbear in un articolo dall’eloquente titolo «The Cricket as a Thermometer» – Il grillo come un termometro – in cui veniva svelata la semplice correlazione tra la temperatura e il numero di friniti. La specie che lo scienziato aveva osservato era la Oecanthus fultoni.

Il grillo come un termometro

Questo sistema può essere impiegato con una impressionante precisione, in particolare quando la temperatura rimane compresa tra i 5 e i 30 gradi, e ha fatto la sua comparsa anche in un episodio della fortunata serie The Big Bang Theory.

Fonti: pisanieprac.info – natureinquiries.wordpress.com – Alessandro Gentilini – wikipedia.org

Matteo Buonanno Seves
Un giovane laureato in Scienze Gastronomiche con la passione per il giornalismo e il mai noioso mondo del cibo, perennemente impegnato nel tentativo di schivare le solite ricette e recensioni in favore di qualcosa di più originale.

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