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Frutt’orto: coltivare biologico a distanza

È partito ufficialmente il primo luglio scorso, un progetto che unisce l’orto sociale con le pratiche biologiche, con un occhio sempre rivolto alla stagionalità. Ottime mani a cui affidare il proprio carico di frutta e verdura.

Oggi vi raccontiamo di Frutt’orto, un’idea nata a Corigliano Calabro dall’azienda agricola biologica Fruttone, tanto semplice e geniale da meritare uno sguardo più approfondito. Lontano da fonti di inquinamento e con un saldo disciplinare sotto mano, i fattori che si dedicano all’orto adottato sapranno fare il meglio con la vostra verdura. Il risultato è qualcosa di molto interessante, legato a doppio filo con gli originali tempi della natura.

Frutt'Orto: ecco dove potete adottare il vostro orto biologico

Internet e biologico

Cerchiamo di capire come funziona Frutt’orto: ogni agricoltore che decide di aderire al progetto deve mettere a disposizione un appezzamento di terreno dove gli interessati potranno farsi coltivare una piccola area con gli ortaggi scelti. L’idea è che compilando un intuitivo format online si possa scegliere tra diverse forme di approvvigionamento: decidere ad esempio la dimensione dell’appezzamento, la quantità e tipologia di ortaggi coltivati, decidere sulla semina e raccolta oltre che alle consociazioni, servendosi nel caso anche della consulenza dell’agricoltore.

Internet e Biologico

Ogni appezzamento messo a disposizione ovviamente deve essere predisposto alla coltivazione biologica, e non verrà trattato con fertilizzanti o pesticidi vietati dal disciplinare. Per ora si può scegliere tra basilico, bietole, broccoli, cavolfiori, cavoli cappuccio, cetrioli, fagiolini, fagioli, finocchi, melanzane, patate, peperoni, pomodori, prezzemolo, radicchi, scarole, sedano, spinaci e zucchine, in ogni combinazione e su diverse estensioni di terreno.

C’è anche la possibilità, nei mesi invernali, di adottare una piante di clementine o arance per non rinunciare ad un pieno di vitamina A. Ma non basta ancora: la ciliegina sulla torta la mette la possibilità di avere anche la propria pianta di ulivo, da cui si potrà ottenere dell’ottimo olio d’oliva biologico. Non vi resta che decidere quanto spazio avete bisogno e il gioco è fatto, tenendo anche presente che progetti come questo sono sparsi per tutta Italia, basta un rapido giro in rete per rendersene conto. Siete pronti per il vostro personale orto Bio?

Fonti: fruttonebio.com – freshplaza.it

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Raccontare e spiegare cibo, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari riguardo il complicato mondo dell’alimentazione.

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