Saturday, 29 April, 2017
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Acacia: una pianta per combattere la stitichezza

Robinia pseudoacacia L., Leguminose

L’Acacia fa parte della famiglia delle Mimosaceae (o Fabaceae, o Leguminose), tra questa le più note sono le mimose ma il termine “acacia” nell’uso corrente si riferisce alla specie Robinia pseudoacacia di cui parleremo in questo articolo. Originaria dell’America del Nord , l’acacia fu importata in Europa nel 1601 dal farmacista e botanico del re di Francia Jean Robin, da cui il nome comune Robinia. Esistono più di 1300 specie, la maggior parte di provenienza australiana, mentre la restante suddivisa tra le regioni a clima caldo e tropicale come Africa, Americhe e Sud-Est Asiatico.

Dopo essere stata introdotta in Europa questa pianta è stata in grado di colonizzare gli ambienti freschi e umidi del clima oceanico e quelli caldo aridi del clima mediterraneo divenendo una delle piante più comuni di questo ecosistema.

Caratteristiche, proprietà e tossicità

L’acacia si presenta come albero o cespuglio con spine sui rami giovani e foglie imparipennate, componenti tossiche per l’uomo assieme a corteccia e semi. Questa pianta è considerata un’alternativa al faggio e alla quercia come possibile specie arborea utilizzabile nelle aree marginali; inoltre la si può trovare facilmente nei parchi e in campagna dove la quantità di inquinamento è minore.

In primavera la robinia presenta cascate di fiori bianchi molto appariscenti ma difficili da raccogliere a causa dell’altezza eccessiva degli alberi.  Di questa pianta vengono utilizzati i fiori che contengono olii e composti aromatici come il linalolo, il terpineolo, il nerolo e l’alcol benzilico. A quest’ultimo è possibile attribuire una buona attività antimicrobica nei confronti dei batteri Gram positivi, limitata invece per i Gram negativi, i lieviti e i funghi.

La pianta contiene inoltre flavonoidi (rubinoside), asparagina, inosite e zuccheri, composti che attribuiscono all’acacia proprietà emollienti e lenitive nonché caratteristiche leggermente antispastiche e lassative.

Utilizzo

La pianta viene maggiormente assunta sotto forma di tisana per combattere la stitichezza e come sciroppo lassativo per i bambini. L’acacia è utilizzata anche per un uso esterno per curare gengiviti, stomatiti e faringiti. Inoltre è largamente adoperata anche per la produzione di miele dal gusto delicato e per la realizzazione di “profumo di acacia” attraverso la macerazione in alcool dei fiori per circa una decina di giorni.

Fonti: My-personaltrainer – Cure-naturali – Wikipedia

Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.

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